Arco Normanno

A coronare una delle vie di accesso al piazzale antistante l’ Abbazia si trova un arco medievale, a sesto ogivale, probabilmente l’unico rimasto di una serie di archi posti ad ognuno degli imbocchi dei vicoli che conducevano all’Abbazia e che probabilmente fungevano da porta della citta’ e da confine.

S. Maria delle Grazie Chiesa madre

Di particolare rilievo architettonico, la chiesa matrice o di S. Maria delle Grazie fu costruita intorno al 1600 e riedificata nel 1770. E’ una chiesa a tre navate che rappresenta ancora oggi il portale in pietra arenaria di stile rinascimentale con arco a tutto sesto e interamente decorato. Al suo interno e’ possibile ammirare l’altare di stile barocco, il coro che risale al 1700, e varie opere artigianali ed artistiche tra le quali il singolare busto dell’ Ecce Homo.

Chiesetta dell’Annunziata

Risalente alla fine del 1600 era originariamente collegata alla Chiesa Madre. Rimane, al suo interno, il coro in legno ed una preziosa cantoria, mentre sulle pareti dell’unica navatella rimangono gli affreschi dell’Annunciazione ad Elisabetta.Santa Maria delle Grazie “Cappuccini”.

Anche la chiesa di S.Maria delle Grazie o dei Cappuccini risale al 1600 e precisamente al 1636. Posta nella parte alta del paese si crede fosse comunicante con l’ Abbazia per mezzo di un tunnel che, partendo appunto dai Cappuccini, giungeva fin nelle catacombe abbaziali. Essa presenta il rinascimentale portale in granito a tutto sesto. La chiesa di S. Maria delle Grazie e’ a due navate, una centrale e una laterale piu’ piccola a destra e vi si possono ammirare, oltre all’altare maggiore di stile barocco, l’affresco nel rosone, del Santanna, un dipinto di Francesco Ioardano e una fine scultura lignea.

Nel convento dei Cappuccini anticamente si celebrava anche la fiera della decollazione di S. Giovanni Battista nei giorni 27-28-29 Agosto, una fiera che, persa la motivazione religiosa originaria, viene ancora oggi allestita, ma nei giorni 26-27-28 agosto e in altro luogo.

Chiesa della Sanità

Costruita intorno al 1678, e’ situata nella localita’ detta <Cona>, soprastante il fiume Neto. Con portale in granito a tutto sesto, al suo interno si presenta con tre navate. Si segnalano un quadro del Capitello, datato intorno al 1615, l’ affresco del soffitto ad opera del Santanna e l’ artistico organo funzionante con mantice a mano.

Palazzo Lopez.

Da segnalare, infine, tra i monumenti storici, e’ il palazzo Lopez, antico palazzo signorile, per lungo tempo sede scolastica e storicamente importante perche’ vi pernottarono, dopo la loro cattura i F.lli. Bandiera.
Il Cippo della Stragola

Posto in localita’ Stragola, a pochi Km da S. Giovanni in Fiore, e’ il monumento commemorativo della cattura dei F.lli Bandiera. Avvenimento storico di rilievo nazionale, la cattura dei f.lli. Bandiera avviene il 19 giugno 1844 sul colle Stragola, in direzione del centro abitato di Calstelsilano.

Attilo ed Emilio Bandiera scesi in Calabria per fare insorgere le popolazioni del sud contro il governo borbonico, insieme ad altri 19 compagni, si scontravano con i gendarmi borbonici e vennero catturati insieme ad alcuni loro compagni, mentre alcuni di loro morirono ed altri riuscirono a fuggire. Dopo la cattura, i f.lli Bandiera ed altri della spedizione, vennero condotti a S. Giovanni in Fiore e rinchiusi, per la notte, nel palazzo Lopez; quella sera stessa il Capo Urbano di S. Giovanni in Fiore, don Domenico Pizzi, redisse il verbale dell’avvenuta cattura.

Il giorno dopo, 20 giugno 1844, Attilo ed Emilio Bandiera, insieme ai compagni, vennero condotti a Cosenza dove, dopo sommario processo, vennero condannati a morte.

La sentenza fu eseguita il 25 luglio 1844 nel vallone di Rovito, vicino Cosenza. Aveva cosi’ termine l’ estremo tentativo di quegli uomini che avevano gridato <Vinceremo o moriremo con voi Calabresi ! >.

A testimonianza di queste vicende e’, oggi, un semplice monumento, <il cippo della Stragola> memoria parenne del martirio di quegli uomini coraggiosi.