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Chiesetta dell’Annunziata
Risalente alla fine del 1600 era originariamente collegata alla
Chiesa Madre. Rimane, al suo interno, il coro in legno ed una preziosa
cantoria, mentre sulle pareti dell’unica navatella rimangono gli
affreschi dell’Annunciazione ad Elisabetta.Santa Maria delle
Grazie “Cappuccini”.
Anche la chiesa di S.Maria delle Grazie o dei Cappuccini risale al
1600 e precisamente al 1636. Posta nella parte alta del paese si crede
fosse comunicante con l’ Abbazia per mezzo di un tunnel che, partendo
appunto dai Cappuccini, giungeva fin nelle catacombe abbaziali. Essa
presenta il rinascimentale portale in granito a tutto sesto. La chiesa
di S. Maria delle Grazie e’ a due navate, una centrale e una laterale
piu’ piccola a destra e vi si possono ammirare, oltre all’altare
maggiore di stile barocco, l’affresco nel rosone, del Santanna, un
dipinto di Francesco Ioardano e una fine scultura lignea.
Nel convento dei Cappuccini anticamente si celebrava anche la fiera
della decollazione di S. Giovanni Battista nei giorni 27-28-29 Agosto,
una fiera che, persa la motivazione religiosa originaria, viene ancora
oggi allestita, ma nei giorni 26-27-28 agosto e in altro luogo.
Chiesa della Sanità
Costruita intorno al 1678, e’ situata nella localita’ detta <Cona>,
soprastante il fiume Neto. Con portale in granito a tutto sesto, al suo
interno si presenta con tre navate. Si segnalano un quadro del
Capitello, datato intorno al 1615, l’ affresco del soffitto ad opera del
Santanna e l’ artistico organo funzionante con mantice a mano.
Palazzo Lopez.
Da segnalare, infine, tra i monumenti storici, e’ il palazzo Lopez,
antico palazzo signorile, per lungo tempo sede scolastica e storicamente
importante perche’ vi pernottarono, dopo la loro cattura i F.lli.
Bandiera.
Il Cippo della Stragola
Posto in localita’ Stragola, a pochi Km da S. Giovanni in Fiore, e’
il monumento commemorativo della cattura dei
F.lli Bandiera. Avvenimento storico di rilievo nazionale, la cattura dei
f.lli. Bandiera avviene il 19 giugno 1844 sul colle Stragola, in
direzione del centro abitato di Calstelsilano.
Attilo ed Emilio Bandiera scesi in Calabria per fare insorgere le
popolazioni del sud contro il governo borbonico, insieme ad altri 19
compagni, si scontravano con i gendarmi borbonici e vennero catturati
insieme ad alcuni loro compagni, mentre alcuni di loro morirono ed altri
riuscirono a fuggire. Dopo la cattura, i f.lli Bandiera ed altri della
spedizione, vennero condotti a S. Giovanni in Fiore e rinchiusi, per la
notte, nel palazzo Lopez; quella sera stessa il Capo Urbano di S.
Giovanni in Fiore, don Domenico Pizzi, redisse il verbale dell’avvenuta
cattura.
Il giorno dopo, 20 giugno 1844, Attilo ed Emilio Bandiera, insieme ai
compagni, vennero condotti a Cosenza dove, dopo sommario processo,
vennero condannati a morte.
La sentenza fu eseguita il 25 luglio 1844 nel vallone di Rovito,
vicino Cosenza. Aveva cosi’ termine l’ estremo tentativo di quegli
uomini che avevano gridato <Vinceremo o moriremo con voi Calabresi ! >.
A testimonianza di queste vicende e’, oggi, un semplice monumento,
<il cippo della Stragola> memoria parenne del martirio di quegli uomini
coraggiosi.
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